21 settembre 2008

Argent-arabi

In America latina c'è una piccola percentuale di popolazione araba o di origini arabe. In Argentina, specialmente.
Il caso argentino è particolare perché, come recita un detto popolare: "I Messicani discendono dagli Aztechi, i Peruviani dagli Incas e gli Argentini discendono dalle Navi". Nel bene o nel male, in Argentina è rappresentata quasi tutta l'Umanità. Però, a differenza degli Stati Uniti (altro paese con sorti simili) i discendenti degli immigrati sono stati totalmente integrati e assorbiti nel tessuto sociale argentino. A meno che uno non sia nato in un altro paese o non appartenga a quelle rare comunità straniere che hanno conservato un certo ermetismo (come alcuni nuclei di friulani) gli argentini discendenti di immigrati si sentiranno sempre e soltanto Argentini. Prendete me: rifiuterò fino alla morte che si neghi la mia argentinità!

Anche i discendenti di italiani: diranno "mio nonno era di qua, mio nonno era di là, veniva da tal paesello" ecc. Ma loro affermeranno di essere argentini. Anche quelli che sono arrivati dopo la crisi del 2001 col passaporto italiano o per prendere la cittadinanza italiana: era solo per approfittare di un'opportunità data loro. Non è un caso che molti siano poi andati di corsa in Spagna...

(Molto diverso è il caso dai brasiliani: quelli di origine italiana, magari già alla quinta generazione, continueranno a reclamare la loro italianità).

Per questo motivo mi da un certo fastidio quando si reclama l'origine straniera di alcuni argentini. Mi ricordo, ad esempio, quando l'Argentina di basket batté in finale l'Italia alle olimpiadi di Atene, la Gazzetta dello Sport scrisse che per l'Italia era come averla vinta ugualmente quella medaglia d'oro perché bastava guardare i cognomi dei vincitori: Nocioni, Scola, Delfino, Ginobili... Sì, ma solo i cognomi erano italiani. Accettatelo: abbiamo un'altra identità. Ci piace l'Italia e sempre ci piacerà, ma siamo argentini.
Possiamo anche avere cognomi italiani, spagnoli, baschi, francesi, tedeschi, russi, polacchi, arabi, inglesi, scozzesi, armeni e quant'altro, ma saremo sempre e solo argentini.

Spesso, qui in Palestina, quando dico di essere argentino la gente si rallegra: "Ah! Argentina! Noi amiamo i paesi sudamericani!" oppure "Ah! l'Argentina! È la mia squadra di calcio preferita!" o ancora "Ah! gli argentini! ha i calciatori migliori!" o "Ah! Maradona!".
Del fatto che mi abbiano chiesto contenti cosa ne pensavo di quel presidente di origini arabe che abbiamo avuto negli anni '90, ho già scritto. E la risposta è una lunghissima pagina di insulti e maledizioni.

Un giorno ho chiesto cos'è che piace così tanto dei sudamericani e soprattutto dei calciatori argentini. La risposta, ancora una volta, è stata la stessa: "E' che sono tutti arabi!".

Ieri, però, ho detto basta: "No cari, gli arabi in sudamerica sono pochissimi e non così tanto influenti. E se siamo un po' più scuri di pelle non è per gli arabi ma per i nostri popoli originari".

Ma la cosa più esilarante è stata la risposta di un tizio a proposito della mia curiosità sulla simpatia destata dai calciatori: "Noi sappiamo che molti di loro sono di origini arabe. Batistuta, ad esempio, è siriano".

COSA?!?!?! Ma l'avete visto com'è fatto Batistuta? E' bianco, alto, biondo e con gli occhi azzurri. E il cognome, semmai, è di origini friulane (sarebbe "Battistutta")...


Gli unici calciatori "arabi" (ma solo di origini) che mi vengono in mente sono Claudio Daniel Husaín (nella foto) e un certo Mohamed detto "el turco".

A proposito: i soprannomi a volte aiutano a capire le origini: gli italiani sono chiamati "Tano" (da napoletano) come Belluschi, gli spagnoli "Gallego" o "Vasco" come Arruabarrena, i nordeuropei a volte "Gringo" come Heinze o "Polaco" il tanguero Goyeneche o mio zio (di origini italiane ma di madre svedese!), gli europei orientali o gli ebrei "Ruso" come una mia compagna delle elementari, Andrea Wolf. E gli arabi "Turco" (molti arrivarono nelle Americhe quando ancora c'era l'impero Ottomano). Ma vi posso assicurare che sono tutti argentinissimi.

Ah. Non ho mai sentito nessuno dire "el Turco" Batistuta...


Tuttavia ritengo sia molto triste sentire che ti piace la gente di un altro popolo o di un'altra nazione solo perché appartiene o discende anche lontanamente dal tuo. E lo dico sia per gli arabi che per quegli italiani che vedono l'Argentina come una specie di seconda Italia. Questa è chiusura mentale, non multiculturalità. È assimilazione, non integrazione. La natura e il mondo sono belli perché sono DIVERSI, non uguali...


p.s.: ovviamente Maradona non è arabo! E se anche avesse origini arabe non cambierebbe nulla: resterebbe comunque il miglior calciatore del mondo. Nonché Argentino! ;-)

3 commenti:

Unknown ha detto...

scusa la domanda scema... ma deduco da quanto scritto che sei argentino di altre origini... io pensavo fossi argentino completo...

Rabioso Grinton ha detto...

no no, argentinissimo! ma come tutti i latinoamericani (argentini in particolare), nel nostro passato c'è anche dell'altro. nel mio caso mia mamma trevigiana d.o.c.g., da parte di padre anche qualche goccia di sangue indigeno (forse guaraní, boh) e chissà i miei antenati di molte generazioni fa...

Anonimo ha detto...

beh, guarda... coi parenti venezuelani acquisiti o di nascita ho sentito storie decisamente originali.... xé vedemio!!!