15 dicembre 2008

No, non ho finito...

Ebbene, rieccomi qui. In molti mi avete tirato le orecchie per la promessa non mantenuta di continuare a scribacchiare su questo blog. E allora, diamoci dentro.

Ormai sono passati quasi due mesi dal mio rientro, ho mentalmente tirato le somme e prima o poi (leggi "fra qualche mese") le scriverò anche qui. Nel frattempo, però, mi devo confrontare con una realtà per niente facile qui nella "locomotiva Nordest", nel Veneto produttivo, dove non riesco a trovare lavoro.
Sto inondando le agenzie interinali di miei CV, sono ormai diventato amico della bacheca dell'Informagiovani di Treviso dove vado a leggere gli annunci, contatto organizzazioni, chiedo, propongo. Niente da fare, sono destinato alla disoccupazione e a pagare bollette. Solo la grappa mi tira su (e non è un bel dire).

A quanto pare devo pentirmi di aver osato studiare; a volte mi pento di non essermi fermato alle superiori (di sicuro starei già lavorando e avrei anche qualche soldo da parte) o quantomeno di non aver intrapreso un altro tipo di corso di studi (scienze internazionali e diplomatiche? Ma per favore...). A volte la butto sul ridere, scoprendo che tanti hanno trovato lavoro seguendo l'argomento della propria tesi. Beh: io l'avevo fatta sulla crisi argentina (quella del 2001) e i tanti movimenti sociali sorti in quel periodo, come i movimenti di lavoratori disoccupati. Avrei dovuto sapere cosa mi aspettava!

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